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La Rocca Brancaleone, costruita dai veneziani nel 1457, faceva parte della cinta muraria della città. E' costituita da due parti: la rocca e la cittadella. La rocca è costituita da un ampio quadrilatero di  2180 mq di superficie con quattro imponenti torrioni circolari agli angoli, uniti da cortine murarie. La cittadella occupa un'area di 14.000 mq, circondata da mura, con porta fortificata, due torrioni circolari ai due angoli e due semicircolari lungo la cortina muraria.

 

Il giardino della Rocca, di circa 17.000 mq, è stato realizzato nei primi anni '70 all'interno delle mura dell'antica fortezza. E' un giardino protetto e chiuso durante la notte, nel quale i frequentatori, soprattutto bambini, possono muoversi in piena sicurezza. Il bel parco ospita alberi di grandi dimensioni; vicino al torrione della Ghiacciaia cresce ad esempio una grande quercia abbarbicata alle mura.

 

I giochi, la pista di pattinaggio, la grande scacchiera, le panchine e le fontanelle, il bar ed i servizi igienici rendono questo parco particolarmente adatto ai bambini. Allo stesso tempo, l'ombra e il silenzio sono ideali anche per il relax e la lettura.


Nel parco è inoltre presente un percorso didattico con pannelli che illustrano le caratteristiche storiche, architettoniche e funzionali della Rocca Brancaleone, uno splendido esempio di rocca veneziana del XV secolo.

 

 

Notizie storiche sulla Rocca Brancaleone


Quando i veneziani ottennero il dominio di Ravenna spodestando l'ultimo dei Polentani (1441) si preoccuparono di costruire valide fortificazioni per ridare agli abitanti sicurezza e fiducia nel nuovo governo, pensarono anche ad una fortezza.


Per finanziare l'impegnativa impresa furono stanziati, dapprima, i proventi del dazio sul sale ed in seguito con prelievi fiscali vari e cercando di risparmiare con l'utilizzazione di materiali provenienti dalla demolizione degli antichi edifici.
 
Il 25 maggio del 1457 ci fu la solenne cerimonia della posa della prima pietra ed i lavori procedettero sotto la direzione dei nobili veneti Vitale Lando e Giacomo Comaro. Solo nel 1470 i lavori che, andarono per le lunghe, si possono considerare finiti. La grande fortezza è divisa in due parti: la Rocca o Ridotto e la cittadella.

 


La Rocca è costituita da un ampio quadrilatero di mq. 2.180 di superficie, con quattro imponenti torrioni circolari, di m. 17 di diametro, agli angoli, uniti da cortine murarie di spessore variabile tra i 7 e gli 8 metri.


La cittadella era un piccolo borgo che comprendeva la casa della guarnigione, i magazzini, il mulino, l'officina per la preparazione delle munizioni e i servizi.
Dalla proprietà dello Stato Pontificio, la Rocca passò poi a quella dello stato Italiano, che se ne sbarazzò vendendola a privati.
Da questi in anni recenti, passò in proprietà al Comune di Ravenna che, con opportuni restauri, ha cercato di impedire la totale rovina del poco che nel tempo era rimasto. L'intento è stato raggiunto sia con interventi conservativi sia, con l'assegnare alla fortezza nuove funzioni nel tessuto sociale cittadino. La Cittadella è stata così attrezzata: a parco per i bambini e, la Rocca o Ridotto, a teatro all'aperto.